giovedì 5 gennaio 2012

L'amore appassionato per l'umano

Amore che assume la forma di rimozione di qualsivoglia disprezzo dell'uomo, cioè rimozione di ogni movimento che privi il soggetto sia del riconoscimento del suo giusto prezzo, sia della considerazione che gli spetta, sia dell'assegnamento di un grado appropriato sì che sia impossibile finalizzarlo a realtà inferiori.


Edda Ducci, Preoccuparsi dell'educativo



Il liberarsi dalle catene dell'apparenza e il guarire dalla stoltezza è cosa naturale, ma non spontanea, esige una costrizione, che cioè affiori nell'intimo del soggetto una necessarietà di movimento e di direzione. Percorrere tale strada non è facile, perché è ripida e sdrucciolevole. A questa difficoltà si aggiunge quella del vedere. Si vedeva con chiarezza l'apparenza e ora gli occhi sono ottenebrati da una luminosità crescente. La tentazione di ritornare allo stato precedente è impedita soltanto da qualcuno che trascini fino a che il soggetto riprenda il proprio passo.


Edda Ducci, Il margine ineffabile della Paideia. Un bene da salvaguardare

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