mercoledì 5 agosto 2009

"... ed è in certi sguardi che si intravede l'infinito"

Barcelona '09
Facciamo il caso di due pittori. Il primo dice: “Ho viaggiato molto ed ho visto molte cose nel mondo, ma non sono riuscito a trovare un uomo che meritasse un ritratto, né a trovare qualche paesaggio che fosse l’immagine perfetta della bellezza, così da risolvermi a dipingerlo; sempre trovavo qualche difetto, perciò la mia ricerca è stata inutile” – un simile pittore sarà mai un grande pittore?
L’altro pittore invece dice: “Io invero non mi presento come artista, non ho viaggiato all’estero; però qui, senza uscire dalla piccola cerchia di uomini che sono i miei più vicini, non ho trovato neppure un volto così insignificante oppure così difettoso che non avesse qualche lato bello e illuminante, perciò son contento di esercitare con essi la mia arte”. – Non sarebbe proprio questo il segno ch’era costui il vero artista, perché portava con sé una certa qual cosa che l’altro artista dei viaggi non riuscì a trovare in nessuna parte del mondo, probabilmente perché costui non la portava con sé?

S. Kierkegaard, Atti dell'amore

1 commento:

Simona Rigoli ha detto...

Grazie Gabry per il suggerimento!
Simo